Giardino Marielle Franco

Marielle Franco, consigliera comunale a Rio de Janeiro ed esponente del Partito Socialismo e Libertà brasiliano (PSOL), fortemente impegnata nella difesa dei diritti umani, la sera del 14 marzo 2018, a soli 18 mesi dalla sua elezione, cadeva vittima di un agguato, all’età di 38 anni.
In prima linea nel denunciare gli abusi della polizia e le esecuzioni extragiudiziali, Marielle aveva lavorato instancabilmente per difendere i diritti delle donne nere, dei giovani nelle favelas, delle persone Lgbti e di altre comunità emarginate.
Abbiamo deciso di intitolare simbolicamente il nuovo angolo di giardino creato con un gruppo di giovani della città durante il Water Saving Camp, all’interno del progetto DESIRE The Irresistible Circularity, per non dimenticare le donne come Marielle che hanno saputo dirigere il nostro sguardo verso un mondo più equo e sostenibile.

Perché abbiamo depavimentato una porzione del pavimento di Cascina Falchera?

L’acqua è una risorsa ed un bene prezioso la cui tutela e gestione sono fondamentali. Nel ciclo naturale dell’acqua un ruolo di primissimo piano è svolto dal suolo che ha il compito di assorbire la pioggia, farla penetrare negli strati profondi e renderla così disponibile per le falde e per le piante che, grazie all’evapotraspirazione, la introdurranno nuovamente in atmosfera, pronta per ricominciare il ciclo.

Ma cosa succede se il suolo è reso impermeabile da pavimentazioni ed asfalto, come succede nelle nostre città, se viene occupato in gran parte dagli edifici, perdendo la sua funzione di collettore di acqua meteorica? Cosa succede se l’acqua non è più in grado di penetrare verso gli strati profondi? Come effetto principale si determinano fenomeni dannosi di “run off” (ovvero lo scorrimento superficiale dell’acqua di precipitazione) che sono sempre più frequenti a causa degli intensi eventi meteorologici dovuti al cambiamento climatico.

È possibile intervenire e restituite al suolo la sua fondamentale funzione di “spugna natiurale” applicando una delle Nature Based Solutions ovvero quell’insieme di tecniche progettuali e costruttive che utilizzano le caratteristiche intrinseche degli elementi naturali (come il suolo e le piante) per ottenere servizi utili a migliorare la gestione e la qualità dell’ambiente in cui viviamo.

Nel caso del suolo è possibile intervenire semplicemente rimuovendo gli strati superficiali impermeabili, liberandolo e restituendolo alla sua funzione naturale. In questo modo non solo otterremo che siano ripristinate le sue caratteristiche assorbenti ma potremmo anche ottenere dello spazio libero in cui mettere a dimora nuova vegetazione.

Come abbiamo lavorato durante il workshop

Nell’ambito del Water Saving Camp si è scelto di liberare una porzione di cortile e di mettere a dimora, sul suolo rivitalizzato, un insieme di piante a comporre un piccolo giardino. Insieme ai ragazzi e alle ragazze che hanno partecipato al laboratorio,
sono stati per prima cosa rimossi gli autobloccanti presenti liberando il terreno sottostante. La terra è stata lavorata superficialmente, liberata dei sassi più grossi ed è stata poi mischiata con terriccio “vivo” recuperato dai ragazzi stessi nell’area dell’orto. Una volta effettuata questa preparazione sono state messe a dimora diverse piante, scelte in particolare tra quelle più utili al sostegno degli impollinatori selvatici. Il disegno dello spazio è stato organizzato in modo da consentire la costruzione – tramite la posa di pietre di recupero trovate in cascina – di un piccolo e sinuoso camminamento che invita le persone ad
attraversare questo nuovo spazio finalmente vivo e vitale.

WATER SAVING CAMP
Diventa anche tu una gocciolina di Cascina Falchera
a cura di NÈE storytelling 100% naturale (Elisa Campra, Nicoletta Daldanise, Elena Miglietti)
all’interno di DESIRE The Irresistible Circular Society progetto faro del New European Bauhaus, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon